Spunti

Cultura - Spunti
La sfida metapolitica ai dogmi del pensiero unico mondialista
 
di Marco Tarchi 
 
La necessità di riaffermare il valore delle frontiere e delle identità
Com’era da aspettarsi, lo spirito del tempo che è andato disegnandosi lungo l’intero corso del secondo dopoguerra sta dando i suoi frutti più maturi. Il connubio fra il culto del progresso diffuso dalle élites intellettuali e la globalizzazione governata dalle élites economico-finanziarie e dalle classi politiche che ne vanno al traino ha prodotto un’accelerazione nei cambiamenti del costume, delle mentalità e dei flussi di trasferimento di uomini, merci e denaro a livello planetario che non ha precedenti nella storia del mondo. L’individualismo celebra quotidianamente nuovi successi e l’ideologia del desiderio illimitato, garantita dal trionfo della logica dei diritti su quella dei doveri, si espande senza trovare ostacoli significativi.

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Cultura - Spunti
Contro l’ideologia del lavoro
 
di Gabriele Repaci
 
«Una delle caratteristiche dell’èra economica secondo i suoi aspetti più squallidi e plebei è appunto questa specie di autosadismo, che consiste nel glorificare il lavoro come valore etico e dovere essenziale, e nel concepire sotto specie di lavoro qualsiasi forma di attività». Così si esprimeva Julius Evola nella sua celebre opera Gli Uomini e le Rovine (1953). 

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Cultura - Spunti

L’ultima intervista: “Cari giovani, vi ho trasmesso un fuoco sacro”

Lei ha evocato il suo impegno giovanile a più riprese. Può dirci a quale età si è impegnato in politica, quali erano le sue motivazioni e le lezioni che ne ha tratto?
 
A 15 anni, nel 1950, con un compagno di liceo decisi di arruolarmi nella Legione Straniera per cercare l’avventura. Era l’epoca della guerra d’Indocina. La mattina della partenza, alla Gare de Lyon di Parigi, mi sono ritrovato da solo. Il mio “complice” si era tirato fuori. Quel giorno ho capito lo spazio infinito che separa la parola e l’azione, le promesse e l’impegno mantenuto. Peraltro non solo il mio “complice” aveva rifiutare di compiere il grande passo, ma aveva anche raccontato tutto alle autorità del liceo. Sono dunque stato “pizzicato” molto presto dalla polizia.

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Cultura - Spunti
festeggiamo allegramente il lavoratore divenuto merce
 
di Massimo Fini 
 
Il lavoro diventa un valore solo con la Rivoluzione industriale. Sia per i liberali che per i marxisti. Per Marx è «l’essenza del valore», per i liberali è esattamente quel fattore che, combinandosi col capitale, dà il famoso «plusvalore».
In precedenza il lavoro non era un valore. C’è addirittura chi, come Robert Kurz, dubita che nelle società preindustriali esistesse il concetto stesso, e astratto, di lavoro come noi modernamente lo intendiamo, ma piuttosto quello di mestiere che è cosa diversa.

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Cultura - Spunti
Mussolini: “I miei assassini? Inseguiti dal mio fantasma”
 
di Marcello Veneziani
 
Settant’anni fa Piazzale Loreto, la macelleria dei corpi. Ci sarebbero tante ragioni per tacere, per affidarsi al silenzio e distogliere lo sguardo. Perché resta comunque una vergogna macabra per l’Italia e un peccato originale per la repubblica. Perché significa tirar fuori il lato bestiale del nostro paese e della guerra civile, che smentisce il mito degli italiani brava gente.

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