| Editoriali - Nuccio Carrara |
Le primarie del Partito democratico sono davvero l’avvenimento più importante del secolo. Pensate, vi andrà a votare nientemeno che l’imperatore Napoleone Bonaparte. La notizia la dà Libero (Sabato 13 ottobre 2007) rovinando l’effetto sorpresa e rubando uno scoop a Repubblica che già preparava titoloni a nove colonne.
Ma come, direte voi, l’imperatore non dovrebbe essere monarchico? Sì, ma vi dimenticate le origini rivoluzionarie - Liberté, Egalité, Fraternité - proprio come quelle dei Ds, un tempo comunisti oggi nel Pd. L’impero venne dopo. Come Veltroni a Roma per intenderci ed ecco perché ne sarà il leader.
Napoleone da rivoluzionario ha messo a soqquadro mezzo mondo. I comunisti pure. Poi, come spesso succede, da incendiari si diventa pompieri.
Esatto, proprio come è successo al Pci-Pds-Ds oggi Pd.
Certo, l’evoluzione di Napoleone non è stata esattamente come questa, ma l’approdo alla democrazia ed il suo consenso al nuovo partito della Sinistra o del Centrosinistra (fate voi e magari metteteci il trattino se volete) è un fatto decisamente storico.
Vi lascio immaginare i vantaggi politici e mediatici.
Dopo il voto di Napoleone Bonaparte tutti si dimenticheranno delle offese alla Montalcini, della tirata di orecchi di Napoletano a Storace che, a sua volta,si dimenticherà di regalare le stampelle ai senatori a vita. Mastella si dimenticherà di prendere l’aereo di stato. Prodi si dimenticherà di Veltroni e magari supererà indenne lo scoglio del welfare…
Ma forse siamo andati troppo oltre. Qualcuno mi fa osservare che l’imperatore Bonaparte è già morto molto tempo fa e non ha avuto il tempo di convertirsi al Pd. Precisamente a S. Elena, mi dicono, il 5 maggio 1821. Manzoni ci ha pure scritto un’ode. Forse c’è qualcosa che non quadra.
Però un’osservazione è d’obbligo: come fanno gli storici (e pure Manzoni) ad essere così sicuri che sia morto se l’imperatore risulta inequivocabilmente iscritto (sì, proprio lui, con i suoi dati, persino col sigillo imperiale) nelle liste elettorali del Pd? Della correttezza dei “sinistri” non si può dubitare. Ergo, Napoleone è vivo.
I più maligni, però, non si arrendono e mi fanno osservare che Napoleone, anche se vivo, è straniero e gli stranieri, ancorché clandestini (come potrebbe essere il nostro che non è stato ancora visto da nessuno) in Italia non possono votare. Almeno per ora.
Ma l’obiezione non regge perchè Napoleone è nato in Corsica quando questa apparteneva all’Italia e la sua cittadinanza italiana non può essere messa in dubbio. Adesso la Corsica appartiene alla Francia e quelli del Pd - correttamente – lo hanno iscritto nelle liste elettorali degli Italiani all’Estero. Tutto regolare. Non c’è trucco non c’è inganno.
Semmai sono quelli di Libero che spudoratamente parlano di “truffa”e di “primarie farsa”. Ma, si sa, quelli di Libero sono peggio di Storace e non hanno rispetto di chi ha dato e ancora dà lustro all’Italia. Si meriterebbero una stampella in testa.
Ma come, direte voi, l’imperatore non dovrebbe essere monarchico? Sì, ma vi dimenticate le origini rivoluzionarie - Liberté, Egalité, Fraternité - proprio come quelle dei Ds, un tempo comunisti oggi nel Pd. L’impero venne dopo. Come Veltroni a Roma per intenderci ed ecco perché ne sarà il leader.
Napoleone da rivoluzionario ha messo a soqquadro mezzo mondo. I comunisti pure. Poi, come spesso succede, da incendiari si diventa pompieri.
Esatto, proprio come è successo al Pci-Pds-Ds oggi Pd.
Certo, l’evoluzione di Napoleone non è stata esattamente come questa, ma l’approdo alla democrazia ed il suo consenso al nuovo partito della Sinistra o del Centrosinistra (fate voi e magari metteteci il trattino se volete) è un fatto decisamente storico.
Vi lascio immaginare i vantaggi politici e mediatici.
Dopo il voto di Napoleone Bonaparte tutti si dimenticheranno delle offese alla Montalcini, della tirata di orecchi di Napoletano a Storace che, a sua volta,si dimenticherà di regalare le stampelle ai senatori a vita. Mastella si dimenticherà di prendere l’aereo di stato. Prodi si dimenticherà di Veltroni e magari supererà indenne lo scoglio del welfare…
Ma forse siamo andati troppo oltre. Qualcuno mi fa osservare che l’imperatore Bonaparte è già morto molto tempo fa e non ha avuto il tempo di convertirsi al Pd. Precisamente a S. Elena, mi dicono, il 5 maggio 1821. Manzoni ci ha pure scritto un’ode. Forse c’è qualcosa che non quadra.
Però un’osservazione è d’obbligo: come fanno gli storici (e pure Manzoni) ad essere così sicuri che sia morto se l’imperatore risulta inequivocabilmente iscritto (sì, proprio lui, con i suoi dati, persino col sigillo imperiale) nelle liste elettorali del Pd? Della correttezza dei “sinistri” non si può dubitare. Ergo, Napoleone è vivo.
I più maligni, però, non si arrendono e mi fanno osservare che Napoleone, anche se vivo, è straniero e gli stranieri, ancorché clandestini (come potrebbe essere il nostro che non è stato ancora visto da nessuno) in Italia non possono votare. Almeno per ora.
Ma l’obiezione non regge perchè Napoleone è nato in Corsica quando questa apparteneva all’Italia e la sua cittadinanza italiana non può essere messa in dubbio. Adesso la Corsica appartiene alla Francia e quelli del Pd - correttamente – lo hanno iscritto nelle liste elettorali degli Italiani all’Estero. Tutto regolare. Non c’è trucco non c’è inganno.
Semmai sono quelli di Libero che spudoratamente parlano di “truffa”e di “primarie farsa”. Ma, si sa, quelli di Libero sono peggio di Storace e non hanno rispetto di chi ha dato e ancora dà lustro all’Italia. Si meriterebbero una stampella in testa.