Editoriali - Nuccio Carrara
I dati pubblicati recentemente dal Viminale sulla partecipazione alle manifestazioni di massa svoltesi nel 2007 fanno riflettere. Sulla opinabilità della matematica, naturalmente, che un tempo si riteneva  essere la scienza esatta per eccellenza. Proviamo a trovare il bandolo della matassa.
Tutte le manifestazioni svoltesi nel 2007 sono state sovrastimate dagli organizzatori o sottostimate dal Ministero dell’Interno. Dipende dai punti di vista matematici. Ma veniamo a quelle più recenti.
Nel solo mese di ottobre vi sono state due grosse manifestazioni di piazza: quella della sinistra-sinistra del 20 e quella di Alleanza Nazionale del 13.
Secondo gli organizzatori del sinistra-day i partecipanti sarebbero stati circa un milione; mezzo milione, invece, sarebbero accorsi alla manifestazione di AN. Se a questi si sommano i tre milioni e mezzo delle primarie del Partito democratico, che si sono svolte il 14, si arriva alla rispettabile cifra di  5 milioni di volenterosi che si sono mobilitati per smentire i profeti dell’anti-politica.
Mi direte: ma che c’entrano con tutto questo i dati del Viminale? Ci arrivo subito.
Sorvoliamo sulle primarie del Pd perché i dati non sono verificabili né facilmente sindacabili.
Si sa per certo, però, che ci sono stati voti “multipli” o “clonati” generosamente elargiti da elettori particolarmente generosi, e con molta voglia di fare, che hanno votato di seggio in seggio per sfogare la loro voglia di democrazia e di partecipazione.
Parliamo delle altre due manifestazioni. E qui arrivano le sorprese. Secondo il Viminale, al corteo dei compagni avrebbero partecipato in 100 mila, a quello degli ex camerati in 70 mila. Ben misera cosa.
A questo punto non si capisce se la somma sia una operazione “a tasso variabile” a seconda di chi la effettua, oppure se agli organizzatori (di qualsiasi colore) riesca meglio la somma che la sottrazione che, viceversa, potrebbe costituire il punto forte dei “matematici” del Ministero dell’Interno.
Naturalmente è impensabile che Giordano e Di liberto, probabilmente col supporto di esperti cubani, abbiano sbagliato a quantificare – nello stesso pomeriggio -  prima in 500 mila, poi in 700 mila, infine in un milione la massa dei manifestanti accorsi a protestare contro la precarietà propria, dei governati e del governo. Quindi va cercata una spiegazione.
Ed è presto trovata: è la matematica comunista, democratica ed antifascista. Basata sull’assunto che un comunista valga per dieci. E centomila per dieci fa un milione. Esatto. Ineccepibile.
Altro discorso va fatto per i “destri”, i fautori, cioè, della “destrezza” (che non ha niente a che vedere con la destra), ovvero quelli di An.
Qui, non si può non credere ad Andrea Ronchi che appena salito sul palco, in piazza del Popolo, ha urlato con voce simil-stentorea: “siamo 500 mila!”. Ipse dixit. E tanto basti. Anzi, il povero Ronchi si è mantenuto stretto. Magari i presenti effettivi saranno stati 70-80 mila, ma non ci si può dimenticare degli Italiani all’Estero. Sì, proprio loro, indispensabili per un corretto conteggio anche se presenti in ispirito. An ci tiene e non può farne a meno. E come darle torto. Poco importa se hanno compromesso qualche referendum e le elezioni politiche. gli Italiani all’Estero non si toccano ma si contano. E’ la matematica da esportazione. Non potrebbe essere altrimenti per chi ha frequentato i piani alti della Farnesina.
Comunque la si giri, nell’un caso e nell’altro, chi ne esce sconfitta è la matematica… del Viminale.