Editoriali - Nuccio Carrara

Alta politica, finalmente. Si sentiva il bisogno che qualcuno in questa noiosa campagna elettorale cominciasse a volare alto. Finiamola con l’Alitalia, gli stipendi, le pensioni, le tasse, il caro-vita. Ci sono cose ben più importanti per gli Italiani e, soprattutto, per le Italiane. Quali? La “verticalità” delle donne, ad esempio. Basta col solito Berlusconi che le vede sempre “orizzontali”. Date retta alla Santanché, l’unica che è riuscita ad andare dritto al cuore del problema, non votatelo. Se poi c’è qualcuno che ancora osa pensare che per le donne ci siano altre priorità, si sbaglia.
 La Mussolini, per citare una autorità in materia, la smetta di difendere il candidato premier del Popolo della libertà. Non ci venga a raccontare che stavolta per vincere prometterà più verticalità per tutte. Le solite promesse elettorali non incantano più.
Meno male che sulla spinosa questione è intervenuto suo nonno. In sogno, naturalmente. Le è apparso dopo essersi rigirato alquanto nella tomba a causa della sua rinnovata frequentazione  (sembra in veste di “valletta”) del nemico numero uno del “male assoluto”, già vecchio estimatore del più grande statista del Novecento.
Ma delle dichiarazioni del nonno fa trapelare molto poco e purtroppo non possiamo offrirvi il virgolettato del Duce. Tuttavia sembra fuori discussione la sua predilezione per la “orizzontalità” (politica?) delle donne. Proprio come il Berlusca. Non avrebbe potuto essere diversamente.
Ma non finisce qui. Dopo aver volato così alto c’è qualche problema nell’atterraggio. La Santanchè ha già fatto sapere che dopo le elezioni “coerentemente” con il suo modo di pensare (quale?) voterà la fiducia al futuro governo Berlusconi a prescindere da qualsiasi postura, fosse anche quella orizzontale. Evviva, più libertà di scelta per tutte.