Sondaggio Affari-Swg: per gli italiani la guerra in Libia è fatta per il petrolio

 La stragrande maggioranza degli italiani, l'82%, ritiene che l'intervento militare in Libia sia legato soprattutto ad interessi di tipo economico. E questa opinione è condivisa sia dagli elettori di Centrodestra sia da quelli di Centrosinistra.

Soltanto il 18% del campione pensa che a prevalere siano motivazioni umanitarie. E' il risultato di Trendsetting, il sondaggio realizzato da Affaritaliani.it in collaborazione con Swg. Il 46% degli interpellati si dice comunque favorevole all'azione bellica decisa dall'Onu contro il colonnello Gheddafi. Contrario il 38%, non sa il 16%. E ancora: il 48% degli italiani condivide le posizioni della Lega Nord che ha lanciato l'allarme sull'emergenza immigrati. Non condivide le tesi del Carroccio il 37%, non sa il 15%.

Il commento di Swg - Ad una settimana circa dall’inizio dei bombardamenti in Libia, la maggior parte degli Italiani (46%) dichiara di condividere l’opportunità dell’intervento bellico volto a tutelare la popolazione libica. Tuttavia, le motivazioni umanitarie addotte dai politici non convincono ed è opinione largamente condivisa (82%) che siano gli interessi economici a muovere le azioni militari. D’altra parte per la sua posizione geografica l’Italia è la meta più prossima per coloro che fuggono dai teatri di guerra. Si tratta ormai di un’emergenza conclamata e le palesi difficoltà di accoglienza fanno aumentare la paura tanto da far prevalere la posizione di chi condivide le preoccupazioni della Lega.

L'indagine è stata condotta attraverso il sito di Affari Italiani.it su un campione nazionale di 2.700 soggetti maggiorenni nei giorni 24 e 25 marzo 2011

Sabato 26.03.2011 15:51