di Franco Metta

Mi per…..Metta,
Direttore.
Racconto.


Una delle tante sere prima delle elezioni,in uno dei tanti comitati dei candidati del PdL.
Folla delle grandi occasioni: candidati,politici di riferimento,attivisti; un sacco di gente.
Si fa largo,dopo aver sostato a lungo sull’uscio, un arzillo vecchietto. Oltre gli ottanta,vestito bene,cappello in testa,baffetti curati.
Il nonno che tutti vorremmo.
Si fa largo e individua in un gruppetto di facce note; note perché le ha viste sui manifesti elettorali,non perché le conosca.
Si avvicina. Supera l’imbarazzo; saluta educatamente,si cava il cappello e:
“ Scusate l’incomodo. Io sarei venuto,in quanto vorrei iscrivermi al PdL. A chi devo rivolgermi? Che devo fare?”
In una sede di partito è la domanda che tutti sognano di farsi fare non da uno, ma da una folla di vecchietti,vecchiette,giovani,donne e compagnia cantando.
I presenti si tacciono improvvisamente. Imbarazzati.
Si guardano uno con l’altro,nell’attesa che, l’altro tolga tutti dalla ambascia.
Che si fa? Che si dice? Che si risponde?
Scartata l’opzione pecoreccia,del tipo:
“Ou,no’,satt què aviva venei. Oh nonno,proprio qua dovevi venire”.
Si esaminano le altre opzioni.
Che gli diciamo a questo?
“Sa,signore,il Pdl è un partito “leggero”,tanto “leggero” che abbiamo pensato……non noi…..diciamo…..che hanno pensato…..chi ……non so ……insomma……l’avrà pensato il Cavaliere…….certo……il Cavaliere………
Dunque: essendo che siamo leggeri,noi tessere non ne abbiamo. Non si fanno,almeno per ora”.
Il nonno guarda un po’ attonito; dubita che si parli sul serio.
“Questi mi vorranno prendere per il culo”, pensa.
Ma – poi – opta per un più riflessivo:
“ Ed allora,come gestite la vita interna del partito? Chi decide la politica? Chi la propaganda? E i candidati? E la politica delle Giunte che amministriamo? Insomma,chi comanda?”.
Rispondigli,mò, a questo, Direttore,se sei capace ( intendo: se sei cazzo di rispondergli).
Taci,Direttore? A bè, se stai zitto tu,che sei EuroParlamentare,mo’ mi metto a rispondere io?
Così andò in quel comitato: chi si alzò,per fumare; chi cercava una birra; chi si era ricordato che mancava la colla; chi aveva la moglie fuori in auto.
Nessuno che abbia avuto il coraggio di rispondere al nonnetto.
Noi,caro Nonno, più che un partito leggero,siamo un partito a “cascata”.
Ha presente in quei ricevimenti un po’ cafoni,un po’ “zarri”?
Quando il maitre – di professione carpentiere – mette le coppe di champagne a piramide. E poi,versa,solo nel primo bicchiere,lasciando che il vino scorra nei sottostanti?
Bè,noi siamo così.
Il Maitre è Berlusconi; che versa nel primo bicchiere,quello suo.
Quando questo si riempie,lo champagne cola in quello di Verdini\Bondi\Larussa.
Da leggere di seguito: VerdiniBondiLarussa; come SartiBurgnichFacchetti.
Poi,una volta riempiti i tre,il vino scende in altri cinque;dai cinque ai dieci, dai dieci ai venti;dai venti ai trenta.
Se,nonneto,invece del vino,immagina che quella sia Autorità Decisionale, ha capito come funziona il tutto.
E la bellezza,sa qual è,nonnetto curioso?
Che anche quello che ha il bicchiere n.545,fai conto,un consigliere regionale di una povera provincia di periferia,è convinto che quel vino che ha nel bicchiere.
Quel vino,torbido,un po’ sfumato e scolorito, sia esattamente,propriamente,assolutamente, il vino di Berlusconi.
Avviene così che tutti un po’ si imbriachino e,nei fumi alcoolici,pensino:
“ Io sono Berlusconi”.
Tutto chiaro?
Partito leggero,autorità a cascata.
E fuori dalle palle chi volesse avervi un ruolo,anche piccolo piccolo.
Vota e basta,nonnetto.
Che a comandare,ci pensiamo noi.
Sempre che da sopra il vino ci caschi addosso; che se no……….
………si muore di sete……………..