Prescrizione: l'"amnistia mascherata" decisa dai pm

118.919 prescrizioni solo nel 2007, circa 850.000 dal 2002 al 2007

Mentre il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, teme che alla fine sia approvata la "porcheria", e il segretario del Pd Pierluigi Bersani taglia corto, invitando il premier a farsi processare, il ddl per il "processo breve" continua a suscitare critiche e polemiche da parte dell'opposizione e dell'Associazione nazionale magistrati.

Intanto, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, fa sapere che è in corso "una valutazione dell'impatto del provvedimento, per capire materialmente l'effetto che avrà nella realtà giudiziaria del nostro Paese". "Però - avverte - qualunque sarà il risultato di questo nostro lavoro", non si può dimenticare il "tema delle prescrizioni che si verificano per l'infinita durata dei processi, per una macchina organizzativa della giustizia che va fatta funzionare meglio".

"Oltre 100mila" sarebbero i processi che cadrebbero in prescrizione se venisse approvata la norma del "processo breve", è la stima che brandiscono il presidente e il segretario dell'Anm, Luca Palamara e Giuseppe Cascini. Una vera e propria "amnistia mascherata", si paventa da più parti. Eppure, una "amnistia mascherata" è già in corso, in barba all'obbligatorietà dell'azione penale e al principio della giusta durata del processo, e nessuno tra quanti oggi gridano allo scandalo per il provvedimento allo studio del Parlamento sembra avervi dedicato particolari iniziative, se non i Radicali. Dai dati del Ministero della Giustizia risulta infatti che nel solo 2007 i provvedimenti di estinzione di uno o più reati per prescrizione sono stati 156.842. Di questi, ben 118.919 (il 75,8 per cento) sono maturati in fase di indagini preliminari, e alla fine adottati con decreto di archiviazione (113.869) o con una sentenza di non luogo a procedere (5.050) da parte del gip, dunque senza alcun esercizio dell'azione penale da parte dei pubblici ministeri. Ciò significa che si tratta di prescrizioni per i tre quarti nate e cresciute negli uffici dei pm, senza che cominciasse alcun processo, quindi non causate da un presunto eccesso di garantismo delle norme processuali, né dalla furbizia di imputati, e avvocati, che con i loro atteggiamenti dilatori e ostruzionistici hanno cercato di sottrarsi alla giustizia.

Per quanto riguarda gli anni precedenti il 2007, in qualche caso le prescrizioni hanno addirittura superato quota 200 mila, non andando mai al di sotto 130 mila, almeno dal 2002 in poi. Le prescrizioni sono state circa 147.530 nel 2006, 174.803 nel 2005 e 210.898 nel 2004. Di queste, per decreto di archiviazione, cioè frutto della richiesta dei pm e non di una sentenza, 112.859 nel 2006, 139.634 nel 2005, 178.265 nel 2004, 171.024 nel 2003 e 130.684 nel 2002. Dal 2002 al 2007, dunque, circa 850 mila prescrizioni sono state decise per decreto di archiviazione. Ciò significa che un numero enorme - presumibilmente migliaia o decine di migliaia - di vittime non hanno trovato giustizia e altrettanti colpevoli non sono stati perseguiti. Questi i numeri della "discrezionalità" dell'azione penale vigente in Italia ed esercitata dai pubblici accusatori, che decidono a quanti e a quali procedimenti dare la precedenza, riponendo gli altri nei cassetti o negli scaffali in attesa della inevitabile prescrizione.
 

(Federico Punzi) 13 nov 2009 18:04