Non sono un santo
Gli ''attacchi personali'' che sto ricevendo ''non mi toccano'' perche' quello che conta e' ''l'azione del governo'': chi attacca ''da cacciatore e' diventato
cacciato perche' ha perso di credibilita' e di voti''. Cosi' il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla direzione del Pdl a proposito di quanto trapelato in
questi giorni su alcuni giornali. Secondo il capo del governo, la ''campagna'' nei suoi confronti ''si ritorcera' contro'' chi la pratica.
''A casa mia non vengono solo le veline ma anche i capi di Stato e di governo''. E' un passaggio dell'intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla
Direzione del Pdl. Tornando a parlare delle cene a palazzo Grazioli, il Cavaliere ha aggiunto: ''Abbiamo lasciato i telefonini a tutti perche' fin quando saro'
presente io non possono accadere cose ineleganti perche' io sono una persona di buon gusto, di cultura e di eleganza''.
''Sono orgogliosissimo della nostra maggioranza e orgogliosissimo di tutti i miei ministri e del governo che sta lavorando molto bene''. E' un passaggio
dell'intervento del premier, che aggiunge "Nonostante la crisi siamo l'unico governo al mondo a guadagnare consensi".
IL PREMIER, NON SONO UN SANTO
URAGO D'OGLIO (BRESCIA) - "Non sono un santo, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica": il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha
scherzato così durante la cerimonia per la Brebemi. Berlusconi è partito da una parola utilizzata dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni: "Il
presidente a vita della Lombardia - ha detto Berlusconi - ha usato per descrivere il territorio la parola antropizzato. Non è una bella parola. Ci sono un sacco di
belle figliole e di imprenditori". Sono scattati gli applausi e allora Berlusconi ha proseguito: "Io non sono un santo, lo avete capito, speriamo lo capiscano anche
quelli di Repubblica".
K. PRAVDA, E' UN UOMO VERO
ROMA - "Perché prendersela con un uomo vero?". Questo è l'interrogativo retorico con il quale il tabloid Komsomolskaia Pravda, il più diffuso della Russia,
affronta il tema degli scandali sessuali che stanno investendo il premier italiano Silvio Berlusconi. Dopo un articolo di cronaca a pagina quattro sotto il titolo
"Berlusconi ha passato la notte con la prostituta nel letto di Putin", il commentatore Serghiei Ponomariov sostiene che è sbagliato prendersela con un "vero
uomo", una posizione che sembra riflettere quella prevalente della popolazione, almeno stando ai sondaggi. "Mi potete uccidere, ma non capisco questi italiani e
queste italiane", esordisce Ponomariov, sostenendo che "dovrebbero essere fieri di tale primo ministro che ha 72 anni ma è in forma brillante, ha un sorriso
largo, un eloquio bello e colorito..." ed "é sempre circondato da donne avvenenti che non solo brillano di bellezza ma anche fanno carriera". "Ora scopriamo che
Silvio compie imprese non solo in campo politico ma anche nelle alcove. E' come un cavalier gentile...", prosegue, scagliandosi contro "moralisti e ipocriti". "Se
Berlusconi sta usando il suo testosterone alla grande forse fa male a qualcuno?, Forse alle sue partner? Ma le ultime non si lamentano e con la moglie legittima
ha avviato il divorzio", aggiunge. "Per nessuno è un segreto che in Russia Berlusconi è amato e questo non lo si può dire di altri leader uomini o donne
occidentali. O sono fiori appassiti o sono troppo gonfi della loro 'missione storica' perché loro sono politici e Silvio è un uomo vivo", conclude Ponomariov.
(ANSA 2009-07-22 16:54)