Cultura - Libri

Con le elezioni del 2008 si è conclusa l’era di transizione iniziata dal vuoto di “Mani pulite”; gli eredi di grandi culture politiche annaspano, senza una bussola
dove va l’Italia oggi?

L’Italia è profondamente cambiata e il corso della politica lo dimostra
Perché il paese si è spostato a destra? Cos’è successo alla sinistra, perché ci sono molti contrasti e poche idee?
Tutte le forze che hanno governato la Prima repubblica si trovano oggi all’opposizione. Gli eredi di grandi culture politiche appaiono in pieno disorientamento. Per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana un partito di centrodestra si insedia nella società e diventa governo del Paese, in alleanza con quel genuino prodotto della «nuova» Italia che è la Lega. Sul versante opposto, un desolante vuoto di idee attraversa il Partito democratico.
Biagio de Giovanni, che si definisce un «apolide della sinistra», mette in luce le ragioni che hanno determinato questo stato di cose e prova a ricostruire le vicende dell’Italia politica di oggi: la scomparsa della questione meridionale dall’agenda politica e l’affermazione di una questione settentrionale; il revisionismo politico e quello storiografico; le visioni dell’Europa; il «divisionismo» che affligge il nostro Paese; l’incapacità della sinistra di analizzare l’avversario nella sua vera consistenza; il problema delle classi dirigenti.
Alla ricerca dell’araba fenice che si chiama PD, di quel mondo svuotato che si chiama sinistra italiana.

BIAGIO DE GIOVANNI (Napoli, 1931) è stato Deputato europeo per il PCI e per i DS. È stato docente di Storia delle dottrine politiche all’Università degli studi “L’Orientale” di Napoli e titolare della cattedra Jean Monnet di Storia e politica dell’integrazione europea presso la stessa. Attualmente scrive per «Il Riformista». È autore di numerosi volumi, più di recente: La filosofia e l’Europa moderna (il Mulino 2004) e, in collaborazione con altri, Il partito democratico. Opinioni a confronto (Guida 2007).