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Libri

Cultura - Libri

Evola spinse la destra a "cavalcare la tigre"

di Marcello Veneziani
 
aiuto Non so cosa avrà capito il ladro che mi rubò la Mini Minor e si trovò sul sedile una copia, tutta sottolineata e chiosata, di Cavalcare la tigre di Julius Evola. La sua perdita mi fece soffrire quasi più dell’auto rubata. Avevo vent’anni e consideravo quel libro una specie di manuale pratico di filosofia di vita, un codice d’onore in epoca disonorata, un galateo indispensabile per un Vero Signore, ma non nel senso alto borghese in cui ne scrisse Giovanni Ansaldo o, peggio, delle buone maniere prescritte dalle donne Letizia dei rotocalchi. Il Signore evoliano era «l’uomo differenziato», fiero di distinguersi dalla massa. La sua era un’opera da asceta in campo, come uno Zarathustra disceso dai monti in piena epoca nichilista.

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Cultura - Libri

Partigiani come terroristi

Il seguito del "Sangue dei vinti" racconta la storia dei non fascisti uccisi senza motivo.

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Cultura - Libri

Gli scritti teorici di un romanziere fantasy

di Gianfranco de Turris

Alcuni grandi scrittori dell’Immaginario hanno avuto la sfortuna di essere passati sotto il setaccio della cosiddetta critica «impegnata» che li ha distorti a suo uso e consumo. Eppure, bastava leggere le loro opere teoriche, vale a dire quei testi saggistici in cui veniva esposta la loro «poetica». Ad esempio Danza macabra di Stephen King, In difesa di Dagon di H.P. Lovecraft, Sulle fiabe di J.R.R. Tolkien. Ma nessuno vi fa mai riferimento per pigrizia, ignoranza o malafede.

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Cultura - Libri

Fu vera evoluzione?

di Nuccio Carrara

Il 2009 è stato l'anno della doppia ricorrenza darwiniana: duecento anni dalla nascita dello scienziato (1809-1882) e centocinquanta dalla pubblicazione della sua opera principale L'origine delle specie (1859).

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Cultura - Libri

Con le elezioni del 2008 si è conclusa l’era di transizione iniziata dal vuoto di “Mani pulite”; gli eredi di grandi culture politiche annaspano, senza una bussola
dove va l’Italia oggi?

L’Italia è profondamente cambiata e il corso della politica lo dimostra
Perché il paese si è spostato a destra? Cos’è successo alla sinistra, perché ci sono molti contrasti e poche idee?
Tutte le forze che hanno governato la Prima repubblica si trovano oggi all’opposizione. Gli eredi di grandi culture politiche appaiono in pieno disorientamento. Per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana un partito di centrodestra si insedia nella società e diventa governo del Paese, in alleanza con quel genuino prodotto della «nuova» Italia che è la Lega. Sul versante opposto, un desolante vuoto di idee attraversa il Partito democratico.

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