Monti, sottosegretario al Bilancio (1989-1992) moltiplicò il debito pubblico
di Fosca Bincher
Non compare mai nel curriculum ufficiale di Mario Monti. Né in quello della Università Bocconi, né in quelli da commissario europeo. Non c’è nemmeno sul sito Internet del Senato, dove Monti è stato inserito come senatore a vita con tanto di posta elettronica ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) ma senza un rigo di biografia.
L'Europa ha imposto una nuova regola che penalizza l'acquisto dei Btp. Ma ora rischiano anche Francia e Germania
di Nicola Porro
Oggi saranno messi all’asta 8 miliardi di Bot: titoli a sei mesi. E ve lo diciamo subito, se le banche italiane non avessero responsabilmente deciso di fare sistema, l’asta sarebbe andata più o meno a vuoto.
Monti? Più poteri forti di lui non si può...
di Marcello Foa
Mario Monti continua a negare di essere un rappresenante dei Poteri forti; ieri ha sfioraro il ridicolo ricordano come l’Economist lo avesse definito il “Saddam Hussein del business Usa” per essersi opposto a Microsoft e Coca Cola quando era Commissario europeo. Frase ad effetto ma priva di fondamento.
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di Piero Laporta Mentre ricorre l'anniversario dimenticato della repressione coi carri armati sovietici della rivolta dell'Ungheria, possiamo dirci compiaciuti della fine della Guerra fredda ma, proprio per questo, sussiste la necessità che l'Italia rifletta sull'opportunità di dichiararsi neutrale.
di Marcello Veneziani
aiuto Non so cosa avrà capito il ladro che mi rubò la Mini Minor e si trovò sul sedile una copia, tutta sottolineata e chiosata, di Cavalcare la tigre di Julius Evola. La sua perdita mi fece soffrire quasi più dell’auto rubata. Avevo vent’anni e consideravo quel libro una specie di manuale pratico di filosofia di vita, un codice d’onore in epoca disonorata, un galateo indispensabile per un Vero Signore, ma non nel senso alto borghese in cui ne scrisse Giovanni Ansaldo o, peggio, delle buone maniere prescritte dalle donne Letizia dei rotocalchi. Il Signore evoliano era «l’uomo differenziato», fiero di distinguersi dalla massa. La sua era un’opera da asceta in campo, come uno Zarathustra disceso dai monti in piena epoca nichilista.
di Marcello Veneziani Da italiano sono fiero che il governatore della Banca centrale europea - che oggi si insedia- sia italiano. Ma Draghi è fiero di essere italiano, anzi si sente italiano?
di Maurizio Blondet La grande depressione che ci travaglia, non è di tutti: la crescita mondiale sarà del 5% nel 2012, secondo l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Vuol dire che ci sono Paesi che crescono. Cina, India, Russia, Brasile, Argentina. Come per caso, sono tutti Paesi che si sono sganciati dalla chiesa dogmatica liberista ed hanno adottato misure di protezione. |
Gli Usa mostrano i denti e Israele ha missili intercontinentali
Lo strano caso di Mister Drake
Curare l’eccesso di debito con altro debito non basterà a salvarci dalla crisi