Uscire dall'euro come alternativa: il caso dell'Argentina
di Vicenç Navarro
Una teoria che è stata promossa da importanti ambienti finanziari, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), è quella sviluppata da due dei suoi economisti, Ken Rogoff e Carmen Reinhart, sorprendentemente definiti in un recente articolo come "nuovi guru dell' economia", i quali sostengono che le recessioni causate da crisi finanziarie devono essere risolte lentamente dopo molti anni di ripresa lenta e dolorosa.
L’abrogata politica discute"La mozione biparti san Europea anziché togliersi definitivamente dalle pa@@e!
Al summit tenutosi a Montecitorio, evento di rilevanza mondiale c'erano proprio tutte le maestranze e le rappresentanze! Per lo sfiatato PDL hanno sfilato,l'ex ministro Frattini, Enrico Pianetta e Alfredo Mantica, per il moribondo PD invece, certo Gozi e Tempestini. Dulcis in fundo a sostegno e a rappresentanza del composito Terzo Polo Ambulatorio, quel reperto archeologico di Rocco Buttiglione, presidente pro tempore dell'UDC, e Benedetto Della Vedova di FLI."un cognome una sigla un vuoto a perdere".
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di Antonio Socci Eravamo da sempre il Paese più europeista. Fino a un anno fa. In dodici mesi la fiducia degli italiani nell’Unione europea è precipitata. Secondo l’ultimo rilevamento dell’Ipsos ha perso addirittura 21 punti percentuali (passando dal 74 per cento al 53). Un crollo che dovrebbe far riflettere i politici e soprattutto le tecnocrazie europee a cui gli italiani sono sempre più ostili. Anche perché il crollo della fiducia degli italiani non è un fatto emotivo passeggero, né uno stato d’animo superficiale. Al contrario. Il loro europeismo era a prova di bomba.
(RischioCalcolato) E'sì è proprio il caso di dire che non ci sono più gli atenei di una volta e men che meno i solidi scudi crociati di un tempo!
“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo...
I corsi storici offrono una testimonianza tutt'altro che rassicurante. Ma quale risparmio, negli ultimi ultimi vent'anni le liberalizzazioni sono costate agli italiani quasi 110 miliardi, più di 280 euro a famiglia all'anno. A denunciarlo è stata la Cgia di Mestre, secondo la quale l'apertura dei mercati delle assicurazioni su mezzi di trasporto, carburanti, gas, trasporti urbani e ferroviari e dei servizi finanziari non ha portato nessun vantaggio economico ai consumatori italiani, anzi, sono si sono rivelate un fardello da 109,6 miliardi. Solo l'apertura del mercato dell'energia elettrica ha dato risultati positivi. |
Com'è l'Unione Europea? Peggio dell'Unione Sovietica
Nessuna lectio magistralis per quella pala eolica di Pierferdinando Casini.Solo un coro unanime di sussurrati"Vaffa"
I banchieri posseggono il mondo ma...
Carissime liberalizzazioni