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L'election day? Più importante durare cinque anni. Così Berlusconi risponde a chi critica l'azione del Pdl accusato di aver "ceduto" alla Lega contraria all'accorpamento tra elezioni europee e referendum. "Quelle sull’election day sono polemiche fuori luogo. Abbiamo scelto di non inseguire, quanto al referendum, una situazione per noi favorevole e molto positiva come il raggiungimento del sistema bipolare, facendo cadere il governo.

Mi spiace che altri interpretino come una debolezza del premier e del Pdl aver ceduto ad una precisa richiesta di un partito della maggioranza che, ove non accolta, avrebbe fatto cadere il governo in un momento come questo, producendo una situazione irresponsabile". Così risponde ai giornalisti il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine dell’inaugurazione di una scuola a Poggio Picenze.

 

Sprechi e critiche "Ridurremo al minimo lo spreco, ma la cifra è lontanissima da quella circolata di 400 milioni" aggiunge Berlusconi che prosegue: "Cercheremo di ridurre al minimo gli sprechi andando al voto nel giorno dei ballottaggi per le amministrative. Bisognava scegliere tra una cosa e l’altra, tutto il resto sono polemiche che veramente non mi toccano, la decisione di votare il 21 giugno è stata presa e spero che sia confermata stasera dall’ufficio politico del Pdl". Il premier parla anche della situazione internazionale e dell'emergenza terremoto: "La prima cosa che deve fare lo Stato in questi momenti è stare vicino ai cittadini che hanno bisogno e questo sarà il principale impegno per il governo insieme alla crisi economica". Ma sostenere il referendum in questa fase contro la Lega, secondo il premier, "non ci sarebbe sembrato responsabile, mentre c’è una crisi economica generale e mondiale e mentre siamo responsabili del G8, del G14 e del G20, quindi mentre le aspettative delle politiche di tutto il mondo convergono sull’Italia e sul suo governo".